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Dal rifugio Venini verso la Bolla di Mezzegra

La Via dei Monti Lariani – sentiero 2

Itinerari a Piedi

La Via dei Monti Lariani è un bellissimo percorso escursionistico che da Cernobbio collega le località disseminate lungo le montagne della sponda occidentale del lago di Como, giungendo fino a Sorico dopo un tragitto di 125 km.Moltissime di queste località, comprese in una fascia variabile dai 600 ai 1.200 metri di altitudine, erano un tempo alpeggi (denominati mûnt), utilizzati dalle popolazioni costiere del Lario (nome antico del lago di Como); da qui il nome “Via dei Monti Lariani” intesa appunto come strada di collegamento tra questi antichi insediamenti in parte ancora attivi, in parte abbandonati o distrutti dal tempo.Il percorso, progettato dal CAI di Como, è interamente segnato e diviso in quattro sezioni. La prima va da Cernobbio alla Val d’Intelvi, la seconda dalla Val d’Intelvi alla Val Menaggio , la terza dalla Val Menaggio alla Valle Albano e la quarta dalla Valle Albano a Sorico. I segnavia (bandierine rosse-bianche-rosse in vernice sui sassi e in alluminio sui tronchi e sui muri) di conseguenza riportano la numerazione da 1 a 4.
Sul piano pratico è estremamente difficile percorrere la Via dei Monti Lariani in 4 tappe, essendo queste troppo lunghe e impegnative. Si propone di suddividerle in almeno 6 tappe, pernottando nei rifugi o negli alberghi dislocati lungo il cammino.

Descrizione

La Via dei Monti Lariani – sentiero 2

Da San Fedele Intelvi a Croce di Menaggio

  • Lunghezza: 26 km
  • Durata: 9 hours
  • Dislivello: 800 m

Il secondo tratto della Via dei Monti Lariani porta dalla Val d’Intelvi alla Val Menaggio passando per Alpe di Colonno Alpe Boffalora ”con le loro caratteristiche ‘bolle’, ampi catini naturali adattati dall’uomo allo scopo di raccogliere acqua piovana per l’abbeveraggio del bestiame. Si camminerà lungo le strade di collegamento costruite durante la Prima Guerra Mondiale che facevano parte della grande linea di difesa denominata Linea Cadorna, che si estende lungo il confine italo-svizzero. Si possono intravedere postazioni militari disposte su diversi livelli e ancora ben conservate dopo 90 anni. Si percorre persino  una galleria lunga 120 m scavata nella roccia del Monte Crocione. La seconda parte della passeggiata si snoda lungo le pendici del Monte di Tremezzo e del Monte Crocione offrendo ampie vedute mozzafiato sul Lago di Como.

Questa tappa della Via dei Monti Lariani inizia a SAN FEDELE (750 m). Si scende alla fermata chiamata Rimessa ASF e s’imbocca Via dell’Andrino che sale al cimitero di San Fedele. All’incrocio si prosegue a sinistra in Via S. Libertà ; al bivio successivo si prende a destra in Via Pignini e all’altezza di un piccolo parcheggio si prende subito a sinistra (cartello Surca).

Poco oltre, si stacca la mulattiera che sale alla località Belvedere (940 m) punto panoramico sulla vallata. Si cammina in un bel bosco di faggi ignorando una deviazione in salita a destra, mentre a un secondo bivio si prende a destra in salita la mulattiera che poco dopo si stringe diventando sentiero. Si passa nei pressi dell’Alpe di COIA, ora abbandonata, per arrivare ad alcune cascine in località LA ZERLA (1.167 m ore 1,40). Dalla bocchetta si gode una bella vista sul Sasso Gordona, Monte Crocette e Monte Generoso.

Dalla località la Zerla con una piccola deviazione di 20 min. si può raggiungere l’Alpe Blessagno dove sorge l’Agriturismo “Le Radici” (possibilità di alloggio e ristoro).

Dalla Zerla in poi troviamo oltre la segnaletica del sentiero 2 della Via dei Monti Lariani, anche la segnaletica bianca e viola del percorso 8 che ci accompagnerà fino all’ Alpe di Colonno.  Ci si inoltra in una pineta e, attraversato un bosco di faggi, si esce su ripidi pascoli in prossimità dell’alpeggio della Bassetta Bassa (1.300 m ore 0,45 ; 2,25) da cui si gode di un bellissimo panorama sulla Valle di Ponna e sulle montagne che circondano il Lago di Lugano. Appena oltrepassate le baite si prende a destra per imboccare un sentiero che attraverso un faggeto taglia il versante settentrionale del monte Costone.

Usciti dal bosco lo sterrato ci porta a un terrazzo panoramico caratterizzato da una croce. La bellissima vista spazia in tutte le direzioni. Sotto di noi si trova l’Alpe di Colonno, punto di ristoro e alloggio con vicino le caratteristiche “bolle”, ampie catine naturali adattate dall’uomo allo scopo di raccogliere acqua piovana per l’abbeveraggio del bestiame.

Si scende alla carrozzabile proveniente da Pigra e in prossimità delle bolle la si segue a sinistra. Si costeggia la facciata nord del Monte Duaria per poi giungere all’ Alpe Boffalora dove sorge l’omonimo rifugio (1.250 m ore 1.35 ; 4.00). Da Boffalora si prosegue lungo la strada asfaltata e dopo 100 m, alla deviazione per Ponna, si prosegue diritto lungo la ex strada militare della Linea Cadorna in direzione Rifugio Galbiga/Venini.

Dopo 100 m si giunge a l’indicazione  Grandola ed Uniti. Qui si può scegliere tra  il vecchio percorso della “Via dei Monti Lariani” che prosegue a destra passando per le località Pioda,  “La TaiadaAlpe Gada,  Piazza, Crusen Garbagno, Narro, Ossino, Galleria ( si segnala che il tratto tra Narro e Ossino è spesso infrascato) oppure seguire la via più panoramica passando per l’Alpe di Ossuccio, l’Alpe di Lenno, il rifugio Venini, la Bolla di Mezzegra e Galleria.
Noi suggeriamo quello più panoramico, che oltre ad offrire una vista spettacolare, è anche più facilmente percorribile.

Si segue la strada che sale ripidamente passando per l’Alpe di Ossuccio (vendita di formaggi). Da qui, aggirando l’intera testata della Val Perlana, si giunge all’Alpe di Lenno situata alla Bocchetta di Lenno, tra il Monte di Lenno e il Monte Galbiga. Si consiglia una breve sosta per ammirare la vista sul lago di Lugano dietro la bolla dell’alpe. Si arriva quindi al Rifugio Venini, punto di ristoro e alloggio (1575 m s.l.m. ore 1.00 ; 5;00) Il rifugio è posto in una sella erbosa tra il Monte Galbiga e il Monte Tremezzo. Il piccolo cannone davanti al rifugio ci ricorda che questo, agli inizi del ‘900 era un alloggio militare facente parte della Linea Cadorna, un sistema difensivo fatto costruire lungo il confine italo-svizzero dal generale Cadorna durante la Prima Guerra Mondiale.

Si prosegue diritto fino alla Bocchetta di Tremezzo da dove si gode una bella vista sulla Val Menaggio, Monte Grona e il  costone del Monte Bregagno. Al bivio si prende a destra seguendo così un tratto della Marathon Trail Lago di Como (PTP) anche esso segnato con segni rossi bianchi rossi. Si tratta di una corsa in montagna di 60 km che si dispute ogni anno a settembre. Sopra di noi si intravedano le postazioni militari disposte su diversi livelli e ancora ben conservate dopo 90 anni. Alcune di queste accoglievano i mortai da 210 mm, altre sono composte da muraglioni con nicchie per il riparo ed anfiteatri a gradoni in pietra. Nella sottostante Val Perlana si scorge il monastero di S. Benedetto, importante struttura romanica.

La bella mulattiera che contorna il Monte di Tremezzo, porta quasi in piano alla Bolla di Mezzegra, appena sotto l’omonimo alpe. Dalla bolla la splendida vista spazia dall’estremità nord del lago al centro lago fino in fondo al ramo di Lecco. Dietro Bellagio si alza la mole delle Grigne. Si prosegue a mezza costa e sopra di noi si intravede la diroccata Alpe di Tremezzo e davanti torreggia la cima del Monte Crocione.

Arrivati sotto la cima del Monte Crocione la strada militare scende in lunghi tornanti entrando nel bosco. Usciti dal bosco, si percorrono due tornanti su sfondo sassoso per poi entrare in una galleria lungo 120 m scavata negli anni della Prima Guerra Mondiale nell’ambito della linea Cadorna. Qui riprendiamo il percorso originario della Via dei Monti Lariani. Percorsa la galleria, per comodi tornanti si scende fino ai Monti Brente (880 m ore 2,00 ; 7.00). Da qui, sempre seguendo la ex strada militare, passando il bivio dove si stacca la mulattiera che scende a Tremezzo, si giunge in breve alla Bocchetta di Nava (848 m ) – (da qui è possibile scendere a Griante ). Il percorso prosegue in lieve ascesa e dopo le cascine di Monti di Nava si procede su una carrareccia che, attraversa splendidi castagneti, si raggiunge  la località di Castrola. Si procede attraverso la Valle di Mié e si arriva a  Paullo (650 m). All’altezza della chiesetta della Madonna di Paullo la carrareccia sbuca sulla strada asfaltata, che si segue a sinistra e dopo 30 metri si imbocca un sentiero che scende a destra. Si interseca la strada asfaltata due volte, e si prosegue su un sentiero che porta a Croce (385 m ore 2,00 ; 9,00), frazione di Menaggio. Nella piazzetta della chiesa termina il sentiero 2. Seguendo la statale a destra dopo una decina di metri si trova la fermata dell’autobus per Menaggio (linea C12) mentre dall’altro lato della strada c’è la fermata dell’autobus per Grandola ed Uniti dove inizia il sentiero 3 (1 km a piedi).

Cartografia:

  • Kompass 91 – Lago di Como/Lugano – e 92 – Chiavenna/Val Bregaglia – o 676La Carta Topografica Escursionistica Val Sanagra, Val Cavargna, Val Rezzo, Valsolda della Comunità Montani Valli del Lario e del Ceresio  scala 1:25.000
  • La Carta dei Sentieri dell’Intevese della Comunità Montana Intelvese scala 1:35.000.

 

Punti di appoggio:   

  • San Fedele
    diversi alberghi e B&B
  • Agriturismo le Radici
    2.00h da San Fedele
    20 min. dalla “Via” presso l’Alpe Blessagno, raggiungibile dal Roccolo della Zerla
    tel. 347 740313 www.leradiciagriturismo.it
  • Alpe di Colonno                                                         
    2.50h da San Fedele
    tel. 380 2882588 – www.alpedicolonno.org
  • Alpe di Sala   
    3.00 h. da San Fedele
  • Rifugio Boffalora                                                 
    3.15h da San Fedele
    tel. rifugio 0344 56486 – tel. gestore 031 307724
  • Rifugio Venini                                     
    4.15h da San Fedele                                                                    
    tel. rifugio 0344 56671 – tel. gestore 328 3896336
    [email protected] – www.rifugiovenini.com
  • Menaggio
    diversi alberghi e B&B

Indicazioni stradali e parcheggio

Indicazioni stradali →

Con i mezzi pubblici
  • Da Argegno a San Fedele Intelvi in autobus linea C20 / C21 della ASF autolinee
  • Grandola ed Uniti è collegato con la linea C12 della ASF  autolinee