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Primavera a menaggio

È primavera. Le camelie e le azalee sono in fiore, i pendii cominciano a tingersi di verde e fermarsi sullo splendido lungolago fiorito di Menaggio ad osservare il panorama lacustre incorniciato dalle cime ancora innevate è sicuramente un’esperienza suggestiva. 
Nel centro storico di Menaggio non mancano eredità artistiche importanti, come i resti del Castello di Menaggio, che si possono scoprire seguendo l’interessante itinerario storico di Menaggio. Tutto il percorso, della durata di ca. 1 ora, è in gran parte pedonale. Per le famiglie l’ufficio turistico propone il divertente itinerario a quiz da seguire insieme all’itinerario.  Riconsegnato il quiz all’ufficio turistico, i bambini riceveranno un piccolo omaggio. Così scoprire Menaggio diventa anche divertente per le famiglie.
Menaggio è urbanisticamente costituita da un centro e da tre borghi, Croce, Loveno e Nobiallo. La passeggiata circolare Menaggio e i suoi Borghi porta a scoprire le loro testimonianze storiche e artistiche. Si percorreranno le tracce della ex ferrovia, che a partire dal 1884 ha portati i turisti di tutta Europa sul lago di Como, si scoprirà la soliva Loveno  zona residenziale di prestigio a partire dalla fine del  settecento  e Nobiallo, tipico villaggio di pescatori  allungato lungo il lago sotto l’occhio protettore della Madonna della Pace con la sua stupenda architettura del ‘600.  
La primavera è la stagione ideale per visitare le famose ville del centro lago con i loro sontuosi giardini, per ammirare la fioritura delle camelie, le azalee e i rododendri. Da Menaggio un regolare servizio di battelli e traghetti consentono facili spostamenti tra i vari paesi del Centro Lago. Si suggerisce di acquistare il biglietto di libera circolazione per il Centro Lago che comprende i paesi di: Menaggio, Varenna, Bellagio, Cadenabbia, Tremezzo e Lenno.
In primavera si consiglia una passeggiata nel bellissimo Parco Val Sanagra, appena sopra l’abitato di Menaggio. Un ambiente fatto di mosaici di boschi, praterie e alpeggi, scavato dal fiume Sanagra. Direttamente da Menaggio, passando per la frazione Loveno, si può arrivare alla località Piamuro uno degli ingressi al parco, per seguire il corso del fiume Sanagra camminando tra antichi mulini e fornaci che hanno sfruttato l’energia idraulica del Sanagra.
In bici consigliamo la ciclopedonale che segue  il tracciato della ex-ferrovia che, dal 1884 al 1939, correva tra Menaggio e Porlezza.  La ferrovia nacque allo scopo di incrementare il turismo del nord Europa verso la regione dei laghi. Arrivati in treno a Lugano, i passeggeri proseguivano con il piroscafo fino a Porlezza e da qui con il treno fino a Menaggio. Il percorso si sviluppa nella Val Menaggio, per lo più su fondo asfaltato, e tocca la riserva naturale Lago di Piano. È lungo 13 km con un dislivello di 300 m. L’idea di pedalare passando da un lago all’ altro è molto affascinante.

Grazie alla sua posizione centrale Menaggio è un ottimo punto base per scoprire il Lago di Como. Ecco alcune idee per scoprire il territorio.


Una settimana alla scoperta del Lago

Lunedì: Alla scoperta del Centro Lago

Si acquista, presso lo sportello della navigazione, il biglietto cumulativo di libera circolazione per il centro lago che vi permette di spostarvi a piacere da un paese all’altro con il battello oppure con il traghetto.
Comprende le seguenti soste: Varenna, Bellagio, Cadenabbia, Villa Carlotta, Tremezzo e Lenno. Si inizia la giornata con una visita alla Villa Carlotta, edificata intorno al 1690, con il suo meraviglioso parco botanico ricco di varie specie arboree e floreali. Al suo interno ha sede il museo omonimo, dedicato allo stile neoclassico. Dalla villa si segue la passeggiata a lago fino a Bolvedro. Lungo la passeggiata si incontra il Grand Hotel Tremezzo (1910), i portici Sampietro sotto i quali si affacciano negozi, ristoranti e caffè e il bellissimo parco Olivelli.

Raggiunta la Villa La Quiete risalente al primo Settecento con il suo notevole giardino all’italiana, si ritorna sui propri passi fino all’imbarcadero di Tremezzo. Ci si imbarca per Bellagio situata all’estrema punta del promontorio che divide il Lago di Como in due rami. All’ufficio turistico presso l’imbarcadero di Piazza Mazzini potete trovare l’itinerario storico di Bellagio e due interessanti passeggiate nelle frazioni. A ca. 1 km a sud dell’imbarcadero si trova la Villa Melzi costruita nel 1808. Il bellissimo parco che la circonda fu il primo esempio di giardino all’inglese sul Lago di Como. Da Bellagio ci s’imbarca per Varenna, con le sue coloratissime case dominato dal Castello di Vezio. Dall’imbarcadero si percorre la panoramica Passeggiata degli Innamorati, ricavata tra la roccia e l’acqua,  che porta al cuore del paese, fatto di ripide viuzze e scalinate che nascondono angoli pittoreschi e testimonianze architettoniche importanti, come la medioevale Chiesa di S. Giorgio e la villa Monastero e la villa Cipressi. Con un biglietto cumulativo è possibile visitare entrambi i giardini. Il castello di Vezio, che ospita una falconeria, è raggiungibile dall’imbarcadero con un percorso in salita di ca. 30 min. Ritorno a Menaggio in battello oppure in traghetto.


Martedì: Alla scoperta di Lenno

Il paese di Lenno è raggiungibile con l’autobus linea C10. Al mattino si svolge un vivace mercato sul lungolago. Affacciata sullo splendido Golfo di Venere, Lenno è custode di numerosi edifici religiosi, considerati veri e propri gioielli artistici. Ne sono esempio la suggestiva cripta della parrocchiale di Santo Stefano e il Battistero romanico, a pianta ottagonale nella piazza XI Febbraio. Una delle più suggestive ville del lago,  la Villa Balbianello, è situata sul promontorio del Lavedo. Fu costruita alla fine del 1700 per il Cardinale Angelo Maria Durini. 
Da Lenno si può risalire a piedi il Sacro Monte di Ossuccio. Tra il 1635 e il 1714 furono costruite le 14 cappelle dedicate ai misteri del rosario lungo un viale che conduce al Santuario della Madonna del Soccorso situato a 400 m di altitudine, all’inizio della Val Perlana. Data la sua importanza storico-artistica, il complesso è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Ritorno a Menaggio in autobus linea C10 oppure in battello.


Mercoledì: Alla scoperta dell’Alto Lago

Si prende il bus linea C10 da Menaggio  da Piazza Roma fino a Dongo. Si scende alla fermata in piazza Parrucchini, dove il 27 aprile 1945, furono condotti Benito Mussolini e alcuni dei suoi ministri catturati sulla strada tra Musso e Dongo. Questi fatti sono rievocati nel Museo della Fine della Guerra  all’interno del Palazzo Manzi. Per informazioni Cooperativa Imago: tel. 0344 82572. Nello stesso palazzo potete visitare inoltre la bellissima Sala d’Oro.
Dal Palazzo Manzi si percorre a sinistra (guardando il palazzo) la via del Mercato, per arrivare in Piazza Rubini ed entrare nel centro storico dove si trova la chiesetta romanica di S.Maria Martinico. Lungo l’antica strada Regina si raggiunge Barbignano una delle più antiche frazioni di Dongo. Ci si riporta al Palazzo Manzi e lungo via Roma e via tre Pievi ci si porta al ponte sul fiume Albano. Oltrepassato il ponte, dall’altra parte della statale, si raggiunge il bel convento Francescano della Madonna delle Lacrime. La chiesa ha un aspetto seicentesco ed è annessa al convento dei frati francescani. 50m più avanti s’imbocca viale Mons. Bellesini,  che conduce alla chiesa parrocchiale di S. Stefano di origini antichissime ma ricostruita nel 1700. Qui ha inizio una bellissima passeggiata a lago che ci porta  in ca. 50 min. a Gravedona dove si visita la bellissima chiesa di S. Maria del Tiglio, una delle chiese romaniche più importanti del lago.
Conserva al suo interno preziosi affreschi ed un pregevole crocifisso ligneo. Dalla chiesa ci si porta nel centro e nella zona castello, la parte più antica di Gravedona. Nella parte alta del paese si trova la chiesa di Santa Maria delle Grazie detta il Convento, dal sagrato erboso si gode una splendida vista sull’insenatura di Gravedona. Nel paese, affacciata sul lago, c’è il Palazzo Gallio, maestoso palazzo con torri e loggia, eretto alla fine del Cinquecento dal Cardinale Tolomeo Gallio.  Il mercato si svolge al mattino ogni 1° e 3° mercoledì del mese in piazza Trieste. Da Gravedona si fa ritorno a Menaggio in battello oppure in aliscafo.


Giovedì: alla scoperta di Menaggio e Breglia

Nel centro storico di Menaggio non mancano eredità artistiche importanti, come i resti del Castello di Menaggio, che si possono scoprire seguendo l’interessante itinerario storico di Menaggio. Tutto il percorso, della durata di ca. 1 ora, è in gran parte pedonale. Per le famiglie l’ufficio turistico propone il divertente itinerario a quiz da seguire insieme all’itinerario.  Riconsegnato il quiz all’ufficio turistico, i bambini riceveranno un piccolo omaggio. Così scoprire Menaggio diventa anche divertente per le famiglie.
Menaggio è urbanisticamente costituita da un centro e da tre borghi, Croce, Loveno e Nobiallo. Il percorso Menaggio e i suoi borghi è un itinerario circolare di ca. 3 ore. Si percorreranno le tracce della ex ferrovia, che a partire dal 1884 ha portati i turisti di tutta Europa sul lago di Como, si scopriranno le trincee scavate durante la Prima Guerra Mondiale sul Monte Crocetta, Croce con la sua piazzetta tipica, i resti del Castello di Menaggio distrutto nel 1523, la soliva Loveno  zona residenziale di prestigio a partire dalla fine del  settecento. Primeggia la splendida Villa Mylius Vigoni che è visitabile il martedì e il giovedì con una visita guidata, su prenotazione, che ha inizio alle ore 14.30 tel: 0344 – 361232. Infine si visiterà Nobiallo, tipico villaggio di pescatori  allungato lungo il lago sotto l’occhio protettore della Madonna della Pace con la sua stupenda architettura del ‘600.  
Da Menaggio si consiglia la panoramica salita con l’autobus (linea C13 ) a Breglia 750 m. Da Breglia si può fare la breve passeggiata al Santuario della Madonna di Breglia partendo dal cimitero (0.15 minuti) oppure a San Domenico (0.35 minuti) partendo dal parcheggio di Breglia. Vista mozzafiato sul centro lago. La descrizione dell’itinerario è disponibile all’ufficio turistico di Menaggio.


Venerdì: Alla scoperta di Argegno

Da Menaggio si prende il bus linea C10 fino ad Argegno, un piccolo, caratteristico borgo che sorge alla foce del torrente Telo. L’abitato si divide in due nuclei: il lungolago e il nucleo antico. Il nucleo storico è arroccato su uno sperone roccioso ed è caratterizzato da viette strette e ripide, resti di fortificazioni, case in sasso e angusti passaggi. Tra i due nuclei si trova la centrale piazzetta Roma e un elegante ponticello medioevale (XII sec), uno dei simboli del paese. Da qui, è possibile raggiungere in circa 40 minuti la seicentesca Chiesetta di S. Anna seguendo una mulattiera a gradoni che corre a sinistra (sud) del torrente Telo. Un tempo, lungo questa strada, sorgevano mulini per la macinazione di frumento, granturco e castagne e in primavera si svolgevano le processioni per propiziare il raccolto. Oggi a testimoniare questo passato rimangono delle macine utilizzate come elemento decorativo, nicchie e cappelle votive. Alla fine del percorso, una breve scalinata immette a un piazzale erboso dove si erge il piccolo Santuario da cui si domina un bellissimo scorcio di lago. All’estremità nord del paese si trova la stazione della funivia Argegno – Pigra. L’ascesa in funivia da Argegno a Pigra, piccolo paese di montagna (900 m s.l.m.) adagiato su di un verde pianoro offre una stupenda vista del lago e delle montagne circostanti. In questo momento purtroppo la funivia è chiusa per manutenzione. Ritorno a Menaggio in battello oppure in aliscafo.


Sabato: Alla scoperta di Como

Si prende il bus della linea C10 da Menaggio a Como.  Il centro di Como, situato all’interno delle antiche mura medievali, è ricco di monumenti e opere d’arte: sulla suggestiva piazza del Duomo si erge il Broletto, l’antico palazzo comunale del 1200 con accanto la torre campanaria. Il Duomo fu costruito tra la fine del 1300 e la metà del 1700, un vero gioiello che raccoglie in se diversi stili architettonici.  Dell’epoca romanica sono conservate grandi chiese come S. Fedele, S. Abbondio, S. CarpoforoSeguite la passeggiata tra le vie della Città Murata. Lungo le antiche mura di sabato si svolge un vivace mercato. La passeggiata sul lungolago da Piazza Cavour ai giardini di Villa Olmo permette di ammirare le bellissime ville neoclassiche che sorgono sulle rive.  Per ammirare dall’alto la città e l’area comasca del Lario, si suggerisce di prendere la funicolare per Brunate.  Si consiglia di effettuare il ritorno a Menaggio in battello. Questa splendida gita, che dura ca. 2 ore, vi permette di ammirare le bellissime ville e paesi che si affacciano su questo ramo del lago e che dalla strada sono poco visibili. Il ritorno è comunque anche possibile in aliscafo oppure con il bus della linea C10.


Domenica: Alla scoperta del Parco Val Sanagra

Proprio alle spalle di Menaggio si trova lo splendido Parco Val Sanagra, un ambiente fatto di mosaici di boschi, praterie e alpeggi, scavato dal fiume Sanagra e modellato dai ghiacci dell’ultima glaciazione.
Direttamente da Menaggio, passando per la frazione Loveno, si può arrivare alla località Piamuro (40 minuti a piedi – in automobile 1.5 km – possibilità di parcheggio) uno degli ingressi al parco, per seguire il corso del fiume Sanagra camminando tra antichi mulini e fornaci che hanno sfruttato l’energia idraulica del Sanagra. La Fornace Galli, un’antica fabbrica di mattoni, è un esempio di archeologia industriale: al suo interno si trovano un forno di cottura e gli impianti necessari per la lavorazione dell’argilla tramite la forza motrice dell’acqua. L’edificio, restaurato e messo in funzione ospita anche esposizioni e corsi per la lavorazione dell’argilla. Appena oltre si trova la Vecchia Chioderia, fino al 1820 un mulino e successivamente, una fabbrica di chiodi, ora troticoltura e agriturismo (1h20 da Menaggio). I bambini possono pescare la trota nelle vasche. A due passi a Codogna si trova il Museo Etnografico Naturalistico della Val Sanagra che ha sede nella Villa Camozzi, con sale dedicate alla flora, alla fauna, con una ricca collezione di animali impagliati e fossili del Parco; parte del museo è dedicato alla vecchia ferrovia Menaggio – Porlezza. Apertura ogni seconda e ultima domenica del mese.